Al Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro All’Assessora all’Ambiente della Regione Puglia Debora Ciliento
"Ogni settimana, ormai da diverse settimane -scrive Mauro De Carlo, sindaco di Vernole, in moltissimi Comuni pugliesi la domanda è sempre la stessa: “La plastica sarà ritirata oppure no?” Ed è una situazione che, francamente, sta diventando insostenibile.
Comprendiamo tutti che ci troviamo di fronte a una crisi che riguarda, a livello nazionale, il ciclo della plastica. Ma è possibile che sulla questione dei rifiuti si debba lavorare sempre in emergenza? Questa crisi era davvero imprevedibile?
I cittadini chiedono risposte che molto spesso i Comuni non sono nelle condizioni di dare, perché sono diventati di fatto gli esecutori finali di decisioni prese altrove, all’interno di un ciclo dei rifiuti che presenta ancora troppe fragilità e nel quale le criticità vengono troppo spesso affrontate quando sono già diventate emergenze.
E tutto questo avviene mentre i costi del servizio continuano a crescere, senza che a questo aumento corrisponda un miglioramento percepibile del servizio offerto ai cittadini. Anzi, sempre più spesso ai maggiori costi si aggiungono incertezze, variazioni e disservizi che i Comuni sono poi chiamati a gestire direttamente sul territorio. Oggi un Comune si trova all’interno di un sistema nel quale altri stabiliscono dove conferire, quando conferire e a quale costo.
Può accadere che uno o due giorni prima della raccolta venga comunicato un cambio di impianto o addirittura l’impossibilità di conferire, mentre le conseguenze operative ed economiche e il rapporto diretto con i cittadini ricadono inevitabilmente sui Comuni, che si trovano a dover comunicare in emergenza dovendo raggiungere anche cittadini con fragilità
che non possono accedere a social o a canali di comunicazione diretti.
Chi ha gli strumenti e le competenze per intervenire deve farlo adesso. Che sia il Ministero dell’Ambiente insieme a CONAI e COREPLA, o la Regione Puglia insieme
ad AGER, è necessario affrontare il problema in maniera strutturale e costruire un servizio essenziale che sia realmente organizzato anche sulle esigenze dei territori.
Perché c’è un rischio che non possiamo sottovalutare: quello di mettere in discussione, agli occhi dei cittadini, la credibilità stessa della raccolta differenziata.
Se chiediamo ogni giorno alle nostre comunità di differenziare correttamente, di produrre meno rifiuti e di comprendere l’importanza ambientale ed economica di questi comportamenti, dobbiamo essere in grado di garantire un sistema credibile e affidabile.
Lo stesso vale per il nostro impegno quotidiano contro l’abbandono dei rifiuti.
Chiediamo giustamente ai cittadini responsabilità e rispetto del territorio, ricordando che abbandonare rifiuti significa deturpare la nostra terra e scaricare sull’intera comunità i costi della propria inciviltà. Ma, ancora una volta, sono poi i singoli Comuni
a dover intervenire, bonificare e sostenere ulteriori costi.
Per questo non è più rinviabile una discussione che non riguardi soltanto il modo in cui superare l’emergenza di queste settimane, ma il sistema dei rifiuti che vogliamo costruire per i prossimi anni.
Non possiamo limitarci a risolvere la crisi della plastica di oggi per ritrovarci, tra qualche mese, ad affrontare una nuova emergenza sulla stessa o su un’altra frazione di rifiuto.
Serve un sistema che dia certezze ai Comuni, responsabilizzi tutti gli attori della filiera e, soprattutto, non faccia perdere ai cittadini la fiducia nel valore della raccolta differenziata.
Perché differenziare deve continuare ad avere un senso.
Deve averlo dal punto di vista ambientale, perché significa recuperare materia, ridurre gli sprechi e tutelare il nostro territorio. Ma deve averlo anche dal punto di vista economico, attraverso una filiera efficiente che consenta di trasformare
l’impegno quotidiano dei cittadini in una maggiore sostenibilità dei costi del servizio.
È un obiettivo che possiamo raggiungere soltanto se ciascuno, per la propria parte e secondo le proprie competenze, si assume fino in fondo la propria responsabilità.
In attesa di un vostro riscontro e fiducioso in un intervento concreto, porgo i miei più distinti saluti.
Raccolta della plastica: "Chi ha gli strumenti e le competenze per intervenire deve farlo adesso"
Il sindaco di Vernole scrive al presidente Antonio Decaro e a Debora Ciliento, assessore all'Ambiente della Regione Puglia