Un impianto di recupero e smaltimento rifiuti pericolosi e non pericolosi a Santa Barbara?

Il Comune di Galatina assente alla Conferenza dei Servizi. "Conoscevamo il parere negativo dell'Arpa", spiega il Sindaco. Antonio Antonaci porta l'argomento in Commissione speciale. 90000 ton all'anno la quantità di rifiuti trattabile

Da un punto di vista burocratico tutto è cominciato il 5 luglio 2021 quando la Regione Puglia ha comunicato alla Provincia di Lecce "l'avvio del procedimento autorizzatorio" finalizzato ad ottenere il PAUR (Provvedimento autorizzatorio unico regionale art. 27 bis D.Lgs. 152/06 e smi.) relativo al progetto di “Realizzazione di un impianto di recupero e smaltimento rifiuti pericolosi e non pericolosi sul sito di Via Degli Andriani, 12/A Santa Barbara di Galatina (LE)" proposto dalla ditta ENTOSAL S.r.l. con sede a Grisignano di Zocco (Vicenza).
Regione Puglia, Provincia di Lecce e tutti gli enti interessati (Comune di Galatina, ARPA Puglia, Asl Lecce, Vigili del Fuoco, Acquedotto Pugliese, Consorzio di bonifica Ugento li Foggi) sono andati avanti percorrendo tutti i passi necessari fino ad arrivare all'indizione di una conferenza dei servizi telematica che si è svolta il 12 dicembre 2022, presieduta Giorgio Piccinno, funzionario di Palazzo dei Celestini.
"L’area dell’impianto si sviluppa su una superficie di circa 15.000 mq -si spiega nel relativo verbale- sulla quale insistono aree di pertinenza esclusiva, così suddivise allo stato di fatto: Piazzale e aree esterne di manovra circa 12.000 mq, Superficie verde 1.000 mq, Superficie coperta 2.100 mq".
"La quantità annua di rifiuti trattabili in impianto è indicata pari a 90.000 tonnellate anno, ripartita in 47.500 tonnellate di rifiuti non pericolosi e 42.500 tonnellate di rifiuti pericolosi".
"(...) L’attività principale dell’impianto consisterà nel recupero di materiali plastici e ferrosi in particolare: recupero di materia plastica (R3) in particolare da imballaggi pericolosi e non pericolosi; gli imballaggi che si intendono trattare sono costituiti da poliolefine (PE/PP), l’EoW ottenuto sarà conforme alla norma tecnica UNIPLAST 10667-16;  recupero di materiali ferrosi (R4) da imballaggi in ferro pericolosi e non pericolosi; l’EoW ottenuto sarà conforme al Regolamento 333/2011;  recupero di materiali non ferrosi (R4) da imballaggi in alluminio pericolosi e non pericolosi; l’EoW ottenuto sarà conforme al Regolamento 333/2011;  recupero di materiali non ferrosi (R4) in Rame non pericolosi; l’EoW ottenuto sarà conforme al Regolamento 715/2013;
Altre attività che verranno svolte sono relative a:  preparazione al riutilizzo di imballaggi (R3/R4): qualora gli imballaggi, in particolare le cisternette ed i fusti in metallo da 200 l con coperchio e cravatta, si presentino integri da un punto di vista strutturale verrà privilegiato il riutilizzo dell’imballaggio al recupero di materia; a tal fine l’imballaggio verrà opportunamente trattato nell’apposita cabina di lavaggio (conformemente a quanto stabilito dall’art. 179 del T.U.A. relativamente ai criteri di priorità (a) prevenzione; b) preparazione per il riutilizzo; c) riciclaggio; d) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia; e) smaltimento. Tali imballaggi saranno comunque destinati esclusivamente a contenere rifiuti;  recupero di carta (R3) ai sensi del DM 188/2020 e UNI 643;  trattamento, senza messa in sicurezza, di RAEE (R12);  svuotamento estintori(R12) e successivo recupero di materia del ferro di cui è costituito l’imballaggio (R4);  lavorazione tubi oleodinamici (R12-R4) al fine di recuperare la parte metallica;  operazioni di cernita, selezione, accorpamento e pressatura rifiuti (R12) per creare frazioni di tipologie omogenee da avviare ad altri impianti di recupero di materia (es. imballaggi in PE da agricoltura, manichette, big bags, ecc.);  stoccaggio rifiuti contenenti amianto (D15);  stoccaggio rifiuti di lana di roccia o guaina bituminosa(D15/R13) ed eventuale pressatura (D13,R12);  miscelazione di oli ed emulsioni oleose (R12) ai sensi dell’art.216-bis comma 2 del D.Lgs. n. 152/06 e smi;  miscelazioni in deroga (costituite da stesso rifiuti con codice EER con diverse caratteristiche di pericolo HP)".
Arpa Puglia con un articolato documento (consultabile qui) fa sapere che "(...) allo stato la valutazione sulla compatibilità ambientale dello stabilimento resta non favorevole".
I Vigili del Fuoco ritengono l'impianto CONFORME alle norme vigenti in materia di prevenzione incendi purché rispetti quattro prescrizioni.
Asl Lecce dà atto di avere ricevuto il richiesto "Studio modellistico della dispersione degli inquinanti" ma conferma le perpessità già espresse anche in considerazione considerazione della "vicinanza di civili abitazioni e altre attività produttive".
La riunione si conclude con la concessione di 90 giorni di tempo alla ditta Entosal per presentare tutta la ulteriore documentazione richiesta dai partecipanti alla conferenza dei servizi.
Il Comune di Galatina era assente. "Avendo preso visione del parere redatto da ARPA Puglia in data 27.10.2022 circa le valutazioni inerenti la compatibilità ambientale della proposta progettuale ai fini VIA (...) -ha spiegato ieri il Sindaco Fabio Vergine- l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno non prendervi parte. D’altro canto, al completamento dell’attività istruttoria e dell’aggiornamento della documentazione richiesta con i pareri degli Enti interessati, è intendimento di questa Amministrazione avviare il maggiore processo partecipativo sull’argomento in relazione alla decisione da portare alla prossima Conferenza dei Servizi e, poiché riteniamo di primaria importanza coinvolgere la Città, l’argomento sarà portato e discusso in Consiglio Comunale, massimo organo deputato a rappresentare i cittadini, chiamando a pronunciarsi sul punto tutte le forze politiche che lo costituiscono. Intendiamo, ad ogni modo, prendere le distanze da supposizioni fuorvianti e prive di fondamento inerenti a premi e protettori e ribadiamo, senza ombra di dubbio, la massima stima, fiducia e riconoscenza per il prezioso lavoro che quotidianamente svolgono i dirigenti e l’apparato amministrativo tutto del Comune di Galatina".
Intanto Antonio Antonaci, presidente della “Commissione Consiliare Speciale per la tutela della Salute Pubblica e la salvaguardia dell’Ospedale Santa Caterina Novella”, ha fatto sapere di avere accolto la richiesta di audizione sul tema dell’associazione “Noi Ambiente e Beni Culturali di Noha e Galatina”, presieduta da Marcello D’Acquarica.
"Per attinenza, nella stessa seduta, si è ritenuto -ha aggiunto- di accogliere anche la richiesta di audizione della dottoressa Elena Pitotti, presidente di AIRSA (Associazione Indipendente Ricerca Salute e Ambiente), che presenterà la proposta per un progetto di studio epidemiologico per Galatina". 
L'assemblea si svolgerà il 26 gennaio 2023 alle ore 15.

Convocazione prima commissione consiliare
Con un'istanza rivolta a Piero Lagna, presidente della prima commissione consiliare del Comune di Galatina (ambiente e verde), al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale, Sandra Antonica e Loredana Tundo hanno chiesto, "in accordo con gli altri consiglieri di minoranza, la convocazione di una commissione aperta (da tenersi a Collemeto) con la partecipazione dell'assessore di riferimento (Carmine Perrone, ndr) che relazioni sullo stato dei fatti" riguardo al progetto dell'impianto Entosal.
Il PD di Galatina, in data 17 gennaio 2023, si era pronunciato a favore di un Consiglio Comunale monotematico.

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Mercoledì, 18 Gennaio, 2023 - 11:16