Tra tutte le malattie non fisiche, la più terribile è l'anaffettività. Attenzione, questo disturbo permette di stringere legami e costruire reti relazionali molto simili a quelle sane, perché nascoste dalla visibilità e dal giudizio morale collettivo. Solo se si entra in una famiglia usando uno sguardo intenso, si può percepire una psicologia malata fondata sulla distorsione della maturità che viene costretta ad eliminare le emozioni e sostituirle con sentimenti recitati,
L'opinione
L'anaffettività? Una malattia che fa vedere Cristo come il fratello scemo del demonio
Liberi, ma non da servi
Maurizio Viroli nel suo libro "La libertà dei servi", fa alcune considerazioni su un periodo storico che fortunatamente, anche se recentissimo, ci siamo messo alle spalle, ma, che a mio parere, si attagliano perfettamente al modo in cui la politica esercita il proprio potere sia a livello nazionale e ancor più a livello locale. Il Viroli scrive: "...distribuire favori, ovvero dei benefici corrisposti non per ragioni o meriti particolari ma perché l'oligarchia ritiene che la persona beneficiata la ricompenserà con la sua 'amicizia',
Degradismo
Sono attento lettore del vostro quotidiano galatinese, in occasione degli ultimi avvenimenti politici, cercheremo di capire se vi è identità tra politica (nella sua forma) e principio universale di "Bene". Il principio di "Bene" esprime l' universalità della volontà umana, rappresentazione della desiderabilità dell' essere che trova in esso il senso assoluto della perfezione come fine ultimo.
Aspetto Robin Hood
Vi è mai capitato di avere la sensazione di vivere come in una storia già sentita, come in una favola letta tante volte? Be, da un po' di tempo a questa parte a me sembra di vivere nella favola "Le avventure di Robin Hood"... Ricordate il perfido principe Giovanni che, partito re Riccardo per le crociate, era diventato re acquisendo un diritto non suo? Io lo ricordo bene. Ricordo la storia di un popolo vessato da tasse e balzelli imposti da re Giovanni
Questo è sadismo!
Vorrei sapere dai tecnici o politici che siano, quale valore diano al lavoro. È o no, l'unico mezzo per ottenere i soldi necessari a vivere dignitosamente e a dare un senso alla propria esistenza? Ci sono alternative? Lo chiedo per capire, in questa epoca di disoccupazione dilagante e di licenziamenti facili e feroci, qual è la spinta emotiva e razionale che si dà ai cittadini. Il suicidio? Il furto o la rapina o l'entrata nella mafia?
Altri articoli...
Pagina 1 di 19























