Troppo tardi per sentirmi giovane e troppo presto per sentirmi vecchio. In attesa tra un po' di anni del meritato riposo e vivendo nel frattempo questa "stagione" come un "sabato". Sai che il giorno dopo sei libero. Che bella la mia età. Ci sarà il tempo che ora manca. Non ci sarà più preoccupazione per il lavoro o per un lavoro fatto male o dimenticato. Ci sarà il tempo per vedere cose mai viste, che erano sfuggite, che non avevo capito, che non avevo guardato, che non avevo ammirato.
Per ascoltare le canzoni che hanno graffiato il tempo, segnato un momento, accompagnato un sentimento. Per svegliarsi più tardi, andare a trovare parenti ed amici. Ci sarà il tempo per leggere un libro mai letto, ritornare nei luoghi in cui sono nato e cresciuto. Per fermarmi a parlare per ore davanti ad un bar, di politica, fatti quotidiani, fatti normali. Che bella la mia età. Ci sarà il tempo per lunghe passeggiate, per viaggi organizzati. Avrò una bici per passeggiare, tante poesie da completare, avrò tutto il tempo per andare al mare, avrò il tempo per festeggiare. Tornerò finalmente dopo quasi cinquant'anni al "vecchio oratorio" a chiedere: dove eravamo rimasti ?! Farò fatica a conoscere, farò fatica a riconoscere chi da lì non si è mai staccato. Proverò a rifare qualche partita al "biliardino" o a "ping-pong" e fiato permettendo proverò a scalciare il pallone su un campetto di calcio. Senza orari, né appuntamenti, né cose urgenti. Metterò ordine in soffitta, metterò in ordine i ricordi, confesserò ogni piccola bugia, confesserò nascoste verità, vi giuro è troppo bella la mia età.
Caro Piero, non ci hai detto quanti anni hai. Per caso 60? (d.v.)























