Il ricordo va all'amicizia di Oscar Luigi Scalfaro con la nostra famiglia, continuatasi nel tempo. Il ricordo va ai valori trasmessi dalla Sua figura. Lo spirito di servizio. Il senso dello Stato. Il ricordo dell'amicizia con mio zio Beniamino che risaliva al 1946 e ai tempi dell'Assemblea Costituente. Persone come lui trasmettevano anche in quelle occasioni nelle quali ci onorò della Sua presenza, pur nella informalità del momento conviviale, proprio quella atmosfera che doveva aver permeato quei momenti.
E cioè l'entusiasmo per la costruzione di un nuovo Stato. La nascita di uno Stato. La nascita dello Stato Italiano. Quella formula Cattolica e laica nel contempo, peculiare della nostra Costituzione, doveva aver affascinato il Cattolico e il Magistrato. Le alte idealità, quando sono veramente tali, non possono che confluire. E non potevano che entusiasmare. Era quell'entusiasmo, in fondo, che la Sua figura trasmetteva. Quel senso di essere parte di uno Stato. Parte importante: fino alle cariche piu' alte. Lo ricordo negli incontri da Ministro dell'Interno e da Presidente della Repubblica. La dignità e il rispetto conseguivano da quegli ideali e non il contrario come avviene oggi in certa politica.
La sintesi, non sempre facile, tra pensiero ed azione, una profonda fede cattolica che finiva per alimentare lo slancio laico trasparivano nella serenità e fermezza dell'azione. Lo sguardo limpido e sereno di chi conosce la strada e ha finito per guidare un'intera nazione, nascevano a mio avviso da li, da radici etiche e cattoliche saldissime.
In una società deprivata dei valori più alti, sostituiti da una cieca, "furba" , corsa ai consumi, ed alla quale sono state brutalmente tagliate le proprie stesse radici un tempo nutrite da una storia millenaria, raccogliere l'eredità ideale dell'On. Scalfaro non è una frase adatta alla circostanza, ma un'urgenza .























