La Guardia di Finanza di Porto Cesareo, a conclusione di una verifica fiscale eseguita nei confronti di un'impresa operante nel settore del commercio di autoveicoli, ha accertato l'illegittima detrazione di I.V.A. per circa 105.600 Euro e segnalato il titolare sia alla competente Agenzia delle Entrate - per il recupero a tassazione ai fini I.R.PE.F e I.R.A.P. di costi fittizi, indicati su fatture false, per circa 528.000 Euro
– sia alla Procura della Repubblica di Lecce, per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti.
L'attività ispettiva è scaturita da una segnalazione di un altro comando della Finanza che aveva individuato un'impresa, operante in provincia di Rovigo, che ha posto in essere una cosiddetta "frode carosello" concernente l'import – export di autoveicoli provenienti dal mercato comunitario.
Con tale sistema, nel corso degli anni 2006, 2007 e 2008, l'impresa veneta ha emesso fatture false per circa 5 milioni di Euro nei confronti di diverse ditte sparse su tutto il territorio italiano.























