Per educare alla memoria

“Noi abbiamo una memoria immensa, presente in noi a nostra insaputa”. Sono le parole di Diderot a riassumere il progetto di “In-Possibile”. L’associazione “In-Possibile” è nata con l’obiettivo di conservare la memoria e promuovere il territorio attraverso la formazione. Lavorare sulla memoria acquista un importante valore pedagogico permettendo di riannodare i fili che legano l'esistenza individuale e quella della comunità di appartenenza.
Dallo scorso anno, con la presa in gestione del laboratorio urbano Sottomondo, a Cutrofiano, si pianificano nuove forme di promozione della memoria. A partire dal mese di Ottobre, Sottomondo (ex mercato coperto di Cutrofiano), aprirà i battenti in una nuova veste trasformandosi in una vera e propria officina ri-creativa, un “mercato dei mestieri” che vuole rivalorizzare proprio i mestieri caratteristici della nostra zona: professionisti del settore accompagneranno giovani desiderosi di contribuire gratuitamente alla “personalizzazione” di Sottomondo attraverso diversi appuntamenti orientati a tale scopo, mediante un laboratorio di arredo urbano creativo. Altri professionisti, inoltre, condurranno corsi di sartoria di base, disegno stilistico e pittura su stoffa, ceramica, cartapesta, riuso creativo, fotografia e fotografia social.


A fare da spinta a tutto questo c’è la consapevolezza che la conservazione e la riscoperta delle attività artigianali, soprattutto in un periodo di crisi occupazionale, possano rappresentare un’occasione per difendere e riscoprire la tradizione del territorio di appartenenza e servirsi di opportunità che possono essere pensate come reali chance di lavoro.
La struttura riserva inoltre, a chi volesse usufruirne, uno spazio dove poter studiare liberamente, da soli o in compagnia, grazie alle 10 postazioni studio, ma anche dove poter richiedere un aiuto per ripetizioni, approfondimenti, stesura di tesi e tesine, ricerche. Accanto alla sala studio compare una zona bookcrossing, ossia uno spazio dove leggere in tranquillità e “liberare” libri per condividere il piacere della lettura: chiunque infatti può portare libri da mettere in circolo e prenderne in prestito altri già presenti. La memoria non è “cosa vecchia”, essa è, al contrario un modo per costruire un pezzo di sé. È identità. È appartenenza.

Per info 320.8355999